25 novembre, 2016

La felce dolce

Felce dolce (Polypodium vulgare L.)

Pteridophyta
Fam.: Polypodiaceae

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14 novembre, 2016

Faggeta in autunno


L’autunno è una stagione particolare alle nostre latitudini: le piante e gli animali si preparano all’inverno e cambiano aspetto e fisiologia. Le piante caducifoglie ci offrono uno spettacolo di colori caldi dalle mille sfumature:

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La linfa rallenta, si chiudono i vasi terminali  e le foglie un po’ alla volta cambiano colore e seccano.
Nel bosco spicca il verde scuro dei pini che riescono a conservare gli aghi pur rallentando il loro metabolismo.
Le nuvole e la foschia rendono il paesaggio surreale.

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In autunno, la faggeta mantiene un fascino speciale: ad ogni passo le foglie sul terreno scricchiolano, le colonne grigie dei tronchi svettanti accompagnano lo sguardo verso l’alto;  il sottobosco è dorato sotto i raggi del sole; tremolano le ultime foglie attaccate ai rami.

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Fringuelli e peppole improvvisamente si involano, quasi indistinguibili tra il manto di foglie marroni sul terreno; qualche cinciallegra si muove rapida tra i cespugli presso i ruscelli alla ricerca di insetti.
Durante il cammino nella faggeta può capitare di udire il grido del picchio nero, il più grande picide d’Europa, o il fischio del picchio muratore che, allarmato, segnala la nostra presenza nel bosco, volando in alto sui rami. Ecco un breve video di una mia escursione autunnale in faggeta: attenzione al grido dopo il rintocco della campana …














20 ottobre, 2016

Zucca in vaso: epilogo

La piantina di zucca seminata nel vaso è riuscita a fiorire in settembre; ben concimata con i resti della pulitura delle verdure si è sviluppata. Sono sbocciati tre fiori, ma non è comparso nessun abbozzo di frutto.



La piantina di timo in compenso si è rinvigorita e adornata di fiorellini biancoazzurri.



Alla fine del mese la zucca è seccata.
L'esperimento di semina in vaso direi che è riuscito; logicamente la piantina non ha avuto il tempo di fruttificare poiché la semina è avvenuta troppo tardi.
Il prossimo anno seminerò prima e molto probabilmente riuscirò ad avere almeno un frutto.

13 ottobre, 2016

Vita di un afide: Chermes abietis

Pomeriggio d’autunno; una breve passeggiata ed ho l’occasione di incontrare degli interessanti, minuscoli insetti che hanno trasformato un giovane abete rosso in un affollato condominio!

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22 settembre, 2016

Tracce di animali: gusci forati dal balanino

Penso sia capitato a tutti di cercare le noccioline nel bosco e di raccoglierne regolarmente qualcuna bucata, tipo queste:

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e una volta aperte, cosa avete trovato?
Chi si è mangiato il frutto?

15 settembre, 2016

Faggio (Fagus sylvatica L.)

Fam.: Fagaceae

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Albero che può raggiungere i 10-30 m di altezza, cespuglioso alle quote maggiori.
Ha un portamento slanciato, fogliame leggero e ampio in chioma non troppo folta; ha radici sviluppate in superficie; il tronco è alto e sottile quanto più il bosco è fitto.

08 settembre, 2016

Come l’uomo ha influenzato la vegetazione alpina?

Grandiosi eventi geologici e drastici cambiamenti climatici hanno influenzato le specie vegetali della regione alpina per centinaia di milioni di anni. A questi si aggiunge la presenza dell’uomo, ultimo arrivato sul Pianeta, una manciata di milioni di anni fa.

01 settembre, 2016

Come mutarono i boschi delle valli alpine dopo le glaciazioni?

Alla fine del Pleistocene, le aree che a mano a mano si liberavano dalla morsa dei ghiacci venivano gradualmente colonizzate dalla vegetazione: in una prima fase ancora fredda si sviluppò la tundra a Dryas, con specie erbacee, in seguito anche gli alberi si fecero avanti risalendo lungo le valli.
I pini cembri furono i primi a colonizzare le vallate alpine, circa 12.000 anni fa.

25 agosto, 2016

Impronte di lupo, di cane e di volpe: differenze

Le impronte della volpe si potrebbero confondere con quelle di un piccolo cane. 
Ma la disposizione dei polpastrelli delle dita permette una distinzione.

18 agosto, 2016

Come e quando ha avuto origine la flora alpina?

La flora alpina si è modificata nel tempo in seguito ai mutamenti climatici legati alla storia del continente eurasiatico.

Per gran parte della storia della Terra, i continenti erano uniti in un unico blocco che cominciò a dividersi solo a partire dal Giurassico; quindi i poli, l'equatore, le terre emerse e le fasce climatiche avevano una dislocazione ben diversa da quella odierna.

11 agosto, 2016

La zucca cresce

Dei dodici semi di zucca seminati a metà luglio nel vaso-serra solo una piantina è sopravvissuta.

28 luglio, 2016

Vaso-serra: primi germogli

Ricordate la semina nel vaso-serra? Il vaso è stato bagnato tutti i giorni alla mattina presto o alla sera.

23 luglio, 2016

Tracce di animali: i gusci rosicchiati

Per capire quali animali frequentano una certa zona bisogna fare attenzione alle tracce che essi lasciano sul terreno: spesso ci sono utili le impronte, altre volte occorre guardare ciò che rimane in terra dopo i loro pasti.

Osservando come il guscio di una nocciola, di una ghianda o di una noce è stato inciso e rotto possiamo capire chi si è nutrito del frutto.

Vediamo in che modo il topo selvatico, il ghiro e lo scoiattolo rompono la frutta secca che trovano nel bosco.

18 luglio, 2016

Zucca in vaso-serra


Da oggi vi propongo una serie di nuovi post, intitolata “Esperimenti”.
Ogni tanto mi piace pasticciare nell’orto o fare piccoli lavoretti con materiale di recupero.
Ho deciso di documentare fotograficamente questi esperimenti e pubblicarli, per avere anche consigli e suggerimenti. Chissà se me ne riesce qualcuno!

Partiamo con il vaso-serra!

Mia figlia ha trovato in fondo ad un cassetto una bustina con alcuni semi di zucca; “Mamma, li seminiamo in cortile? voglio vedere se vengono le zucche!”.
Detto … fatto!
Un vaso, un po’ di terra, qualche rimasuglio della pulizia delle verdure ed ecco il vaso pronto per la semina!

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Certo qui in montagna è un po’ tardi per seminare le zucche: per aiutare la germinazione ho pensato di allestire una mini-serra.
Una bottiglia di plastica trasparente fa al caso nostro: tagliata a metà per il lungo dona due semi cilindri che possono coprire il vaso.
Tracciamo due solchetti nella terra e vi poniamo i semi:

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Si ricoprono delicatamente con la terra, si annaffiano e poi si piazzano le mezze bottiglie

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Ecco la mini-serra in vaso!
Le zucche amano i terreni ben concimati, tanto che molti le coltivano semplicemente buttando i semi sui cumuli di residui vegetali per il compost: quindi ogni tanto sarà bene aggiungere un po’ di resti organici della cucina nella nostra serra; per esempio, oggi ho messo in pentola delle carote e le bucce sono finite in serra!
serra-vaso

Nelle prossime settimane vi aggiornerò sui risultati di questo orticello sperimentale.

11 giugno, 2016

Fioriture

Siamo a giugno, ma il tempo è ancora incerto: le piogge non vogliono abbandonarci.
Nei giardini alcune piante fioriscono comunque, rallegrandoci con i loro colori ...

rododendri ...











 clematidi,  azalee ...

 
e peonie.