Tracce di animali: i gusci rosicchiati

Per capire quali animali frequentano una certa zona bisogna fare attenzione alle tracce che essi lasciano sul terreno: spesso ci sono utili le impronte, altre volte occorre guardare ciò che rimane in terra dopo i loro pasti.

Osservando come il guscio di una nocciola, di una ghianda o di una noce è stato inciso e rotto possiamo capire chi si è nutrito del frutto.

Vediamo in che modo il topo selvatico, il ghiro e lo scoiattolo rompono la frutta secca che trovano nel bosco.

  • Il topo selvatico, presa una nocciola, tenendone l'estremità appuntita lontana dal corpo, rosicchiando, fa un piccolo foro rotondo; poi infila nell'apertura i due incisivi inferiori, tenendo stretto dall'esterno, con quelli superiori, il guscio. Girando quindi la nocciola circolarmente rosicchia il margine superiore del buco solo con gli incisivi inferiori. Lo spigolo rosicchiato risulta obliquo, più alto all'esterno che all'interno.Quindi su una nocciola rosicchiata da un topo selvatico troveremo: un'apertura laterale, tracce di denti sulla superficie e segni di denti perpendicolari all’apertura.

topo-nocciole

  • Il ghiro pratica un foro nel guscio, poi lo ingrandisce frantumando pezzetti di guscio con gli incisivi; quindi estrae il contenuto. Il frutto a guscio aperto da un ghiro presenta pertanto un’apertura grande, con margine molto frastagliato e irregolare; restano anche le impronte dei denti, larghe 5-6 mm.

ghianda-ghiro

  • I giovani scoiattoli devono imparare ad aprire una nocciola nel modo giusto. Perciò i resti della rosicatura che si rinvengono indicano se in un certo luogo ha operato un giovane scoiattolo alle prime armi o un adulto esperto.I giovani rosicchiano indiscriminatamente sulla superficie del guscio, per cui sono riconoscibili molti segni lasciati dai denti.
Scoiat-gusci

  • Gli scoiattoli adulti, esperti, incidono un solco in un solo punto del guscio, di solito dalla parte appuntita. Quando nel solco si forma un piccolo foro, lo scoiattolo vi infila gli incisivi inferiori; con quelli superiori esercita una forte pressione sul guscio e spacca la nocciola in due parti.

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