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Visualizzazione dei post da Luglio, 2013

Impronte della faina

Uno dei più astuti ed agili abitanti dei nostri boschi è senza dubbio la faina.

Mi è capitato un giorno di scorgerla nel giardino, all'imbrunire:
al primo sguardo mi è parsa un grosso gatto, poi osservando meglio l'ho riconosciuta: lunga, scattante, con la coda folta ... 

I nostri occhi si incontrano ... un lampo ... in quattro salti la curiosa scompare ...

Se volete seguirla, andate alla pagina "Impronte" e troverete le sue orme!

Ricordando un'amica della montagna

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Ogni sentiero in montagna ci porta alla scoperta di paesaggi e di particolari della natura che spesso fanno nascere in noi emozioni e riportano alla memoria volti cari e momenti passati in compagnia di qualcuno, che, purtroppo, non c’è più.

Impronte di volpi e di cinghiali ...

Continuiamo la nostra attività di "investigatori" ... con le note della pagina "Impronte".
Questa volta cerchiamo volpi e cinghiali: piano piano, in silenzio, ... attenti a non spezzare rametti con i piedi!... nel bosco vicino ad un ruscello c'è del terreno molle: ottimo! guardiamo bene e ...

Giardino botanico Paradisia

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Estate: tempo di fioriture in alta montagna, brevi e fugaci apparizioni di forme e colori, luci e tonalità intense e piene di vita!
Nei giardini botanici si può apprezzare appieno questo splendore: le specie più interessanti e caratteristiche delle Alpi e di altre catene montuosesono osservabili comodamente in queste aree protette, dove personale esperto guida il visitatore.

Impronte del camoscio

Ho aggiornato la pagina "IMPRONTE" con la descrizione delle impronte lasciate dal camoscio, l'agile ungulato delle Alpi.

Impronte e tracce di animali

Nelle escursioni, percorrendo i sentieri, non è sempre facile incontrare direttamente certi animali (soprattutto mammiferi), elusivi e timorosi dell'uomo, tanto che, talvolta, si è portati a credere che nei luoghi esplorati non ci sia altro che qualche uccello o qualche insetto e si resta delusi. In realtà gli animali ci sono e durante le ore di attività (spesso crepuscolari o notturne) lasciano numerose tracce e segni della loro presenza, del loro passaggio e di quello che hanno fatto. Nel passato gli uomini, che traevano il loro nutrimento dalla caccia, dovettero necessariamente conoscere a fondo le abitudini delle loro prede ed impararono ad osservare ed a riconoscere le tracce degli animali (questo vale ancora oggi per alcuni popoli che vivono allo stato primitivo). Nella pagina "Impronte" trovate come si riconoscono le orme del capriolo.

Al tramonto ...

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Emozioni per tutti, dal mare ai monti ...




... au coucher du soleil ...







... der Tag neigt sich 



































... la puesta del sol ...

                                                                            ... at sunset ...












Piccoli abitanti dei boschi: Cinìpidi e Cecidòmidi

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I Cinìpidi sono insetti noti anche col nome di vespe delle galle: "vespe" perché hanno una "vita" sottile e ben evidente, "delle galle" perché sono soliti deporre le loro uova in tessuti vegetali dove provocano la formazione di particolari bolle dette galle.
Per l'aspetto, un Cinipide adulto non è molto affascinante: piccolo o addirittura minuscolo, di colore scuro (anche marrone giallastro o rossastro), con o senza ali a seconda della specie, il ventre appiattito lateralmente.
Ciò che li rende interessanti

Percorso naturalistico "da Montesinaro alle Tegge Viasco"

Riordinando la libreria , ho trovato il percorso naturalistico che avevo redatto per un esame all'Università.
Era il mio primo lavoretto da naturalista: certamente migliorabile, soprattutto come fotografie ... avevo usato una vecchia Canon compatta ... Ma l'importante è la ricerca, l'osservazione e l'identificazione delle specie presenti nella zona e evidenziare le rilevanze ambientali e paesaggistiche.
Il lavoro riguarda l'area che da Montesinaro segue in parte il rio Chiobbia e tutto il rio Valdescola, suo affluente (Valle Cervo - provincia di Biella); le foto risalgono al 1993 e le ho scannerizzate per aggiungerle al testo (ho inserito oggi le più recenti foto di salamandra e di rododendro, in originale diapositive scattate con Nikon F90). La ricerca si completa con una serie di campioni raccolti sul campo: penne, fatte, calchi di impronte  e resti di alimentazione, che ovviamente non posso postarvi (vedrò se sono ancora in buono stato e fotografabili per eventu…

Vallette nivali

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COSA SONO LE VALLETTE NIVALI?

Chi frequenta le alte vie delle nostre montagne può trovare, in genere al di sopra dei 2000 metri, delle conche dove, per effetto del vento, la neve si accumula in maggior quantità e permane a lungo anche nel periodo della fusione: queste conche sono le cosiddette vallette nivali o "combes à neige" in termine francese.
La valletta nivale ospita una flora particolare, adattata alle condizioni tipiche di tale ambiente. 


Caratteristiche di una valletta nivale sono: - la costante umidità del terreno, che in profondità è spesso saturo di acqua e, pertanto, asfittico, privo di aria; - la presenza in superficie di abbondante sostanza organica e di particelle minerali fini depositatesi con la fusione della neve; - un brevissimo periodo diassenza della copertura nevosa (2-4 mesi).

Le piante tipiche delle vallette nivali sono i salici nani (Salix erbacea, S. reticulata, S. retusa e S. serpyllifolia): veri e propri alberi striscianti sul terreno, formano un tappe…