Vita di un afide: Chermes abietis

Pomeriggio d’autunno; una breve passeggiata ed ho l’occasione di incontrare degli interessanti, minuscoli insetti che hanno trasformato un giovane abete rosso in un affollato condominio!

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Guardiamo da vicino il misterioso inquilino:

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queste non sono pigne ma galle, provocate da un afide, il Chermes abietis.

Chi sono gli afidi?

Gli afidi sono piccoli insetti di forma ovoidale o arrotondata, dal corpo molle poco chitinizzato. Portano esili antenne sulla testa ed hanno occhi composti. Il torace è robusto nelle forme alate (con due paia di ali membranose, dotate di poche nervature). Le zampe sono esili e lunghe, in alcune specie ridotte, inadatte al salto. Sull'addome sono presenti due strutture a tubetto chiamate sifoni, che emettono cera.

Gli afidi si nutrono di linfa elaborata che suggono dai tubi cribrosi della pianta, spesso sfruttando la pressione stessa dei liquidi circolanti. Le punture sulla pianta e l'immissione di liquidi salivari talvolta provocano delle deformazioni nei tessuti vegetali e la formazione di galle.

In alcuni casi gli afidi possono trasmettere alla pianta ospite dei virus e favorire la penetrazione di funghi nei tessuti.

Il tipo di alimentazione di questi insetti fa sì che essi eliminino molta acqua e carboidrati sotto forma di melata: tale sostanza zuccherina è utilizzata dalle api e anche dalle formiche, che ne sono ghiotte e pertanto proteggono gli afidi scacciando gli eventuali predatori.

In genere gli afidi si moltiplicano molto rapidamente con complicati cicli biologici, in cui si alternano generazioni di riproduttori sessuati che depongono uova fecondate, e generazioni di femmine partenogenetiche in grado di deporre uova senza bisogno di fecondazione.

Il ciclo vitale presenta anche un notevole polimorfismo: ci possono essere individui alati e individui atteri, con aspetto e funzioni diverse. Le piante ospiti per alcune specie sono più di una e si assiste a delle migrazioni da un ospite primario a quello secondario e viceversa.

Insomma, insetti minutissimi, appena visibili ma con una vita veramente varia e movimentata!

Chermes abietis è uno di quegli afidi con ciclo vitale complesso; ha come ospite primario l'abete rosso e come ospite secondario il larice.

Nella foto vediamo le galle, a forma di ananas, lunghe un paio di centimetri: esse ospitano le larvette nate dalle uova deposte in primavera dalle femmine attere fondatrici.

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In estate le larve si trasformano in femmine alate, alcune sedentarie, alcune migranti.
Quelle che restano sulla pianta di nascita originano, per partenogenesi, una discendenza che deporrà le uova sulla pianta stessa; quelle migranti cercano un larice, ospite secondario, per deporvi uova da cui dopo l'inverno nasceranno femmine senza ali.
Queste ultime, per partenogenesi, avranno una figliolanza alata che tornerà sugli abeti rossi e deporrà uova destinate a dar vita alle forme sessuate.
Le uova fecondate, deposte sull'abete, sverneranno e in primavera produrranno nuove femmine fondatrici attere.

Complicato? Certo, ma è un buon sistema per garantire la sopravvivenza della specie superando le avversità ambientali: la progenie numerosa, il rimescolamento genetico con la riproduzione sessuata e il secondo ospite aumentano le probabilità di successo del Chermes abietis.
Afidi: piccoli, piccoli, ma astuti!


















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