Cosa sono le borre?

Le borre sono formazioni cilindriche costituite dai resti non digeriti delle prede di un uccello: generalmente sono formate da peli, ossa, piume, parti chitinose di insetti o resti vegetali. Vengono rigurgitate regolarmente attraverso il becco.

borra


Sono diverse le specie di uccelli che producono borre: i rapaci notturni e quelli diurni, i corvidi, le averle, i gabbiani, gli aironi, le cicogne, il Martin pescatore e alcuni piccoli insettivori.

A seconda del tipo di dieta dell’uccello cambia la tipologia di borra e da essa possiamo quindi risalire alla specie di volatile che l’ha prodotta. Inoltre gli specialisti riescono a determinare quali sono state le prede dell’uccello analizzando i resti presenti nella borra.

Non è facile riconoscere chi ha lasciato una certa borra, ma a grandi linee possiamo individuare le caratteristiche principali di alcune tipologie.
· Borre di Strigiformi (rapaci notturni)
I rapaci notturni ingoiano la preda tutta intera; il loro processo digestivo è piuttosto “delicato” e lascia intatte le parti dure del cibo. Nelle borre pertanto si trovano peli, penne e ossa ben conservate di micromammiferi o uccelli.
Se il rapace ha mangiato Muridi (topi) il rigetto è solido e ben definito; se invece la preda è un’Arvicola la borra è fragile e non ben definita, perché i peli corti di questo roditore si sfilacciano più facilmente.


· Borre di Poiane, Aquile e Avvoltoi

I rapaci diurni spezzettano la preda per mangiarla e strappano la carne dalle ossa più grandi; l’acido del loro stomaco scioglie le ossa piccole ed i resti di penne. Le loro borre quindi in genere contengono solo piccoli frammenti di ossa. La forma e la dimensione dei rigetti varia a seconda della specie; la borra è generalmente coesiva, densa, con peli e/o penne.

· Borre di Falchi

Simili a quelle degli altri rapaci diurni, ma possono contenere squame di lucertole, resti di artropodi e di lombrichi.


· Borre di Lodolaio

Il Lodolaio lascia dei caratteristici rigetti lassi, leggeri, arrotondati, non coesivi e praticamente formati da soli resti di insetti.


· Borre di Corvidi

Questi uccelli producono dei rigetti con ampia varietà di resti (micromammiferi, uccelli, invertebrati, gusci d’uovo, vermi, materiale vegetale) ed anche sassi.
Non si possono distinguere le borre delle singole specie perché il contenuto dei rigetti varia molto con la dieta. In generale queste borre sono coesive con parecchi frammenti di più di un materiale.


· Borre di Averle

Le Averle lasciano le loro borre sotto i siti di alimentazione o nei pressi delle “dispense” (rovi alle cui spine l’uccello attacca la preda morta per cibarsene in un secondo momento). I rigetti sono piccoli, assai densi, allungati e coesivi; contengono frammenti di piccoli vertebrati e di invertebrati.
· Borre di altri uccelli (aironi, cicogne, gabbiani, martin pescatore)
Gli uccelli che non si nutrono prevalentemente di micromammiferi ed hanno una dieta ricca di pesci, anfibi e/o rettili producono borre che si sbriciolano con facilità, non coesive e di difficile riconoscimento sul campo.
Il pelo dei topolini infatti infeltrisce la borra e la rende più resistente e compatta.


Dove possiamo trovarle?

Le borre si trovano facilmente sotto i nidi o i posatoi abituali. Ad esempio il gufo comune utilizza dei luoghi precisi come dormitorio: su conifere ai margini dei centri abitati umani si radunano molti individui che lasciano cadere le borre ai piedi della pianta.


Vecchie baite nei boschi possono essere ottimi posatoi per allocchi:
Vecchie baite: possibili posatoi di Strigiformi
Alcune specie però gettano le borre qua e là nel loro territorio e quindi è più difficile reperirle.
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