A cosa servono le borre?

Lo studio del contenuto delle borre degli Strigiformi è l’unico mezzo per ottenere conoscenze sull’ecologia alimentare di tali uccelli.

Gli zoologi che censiscono le specie di micromammiferi di una certa zona utilizzano questo esame per integrare i dati raccolti con il trappolaggio, perché i micromammiferi sono molto elusivi, furbi e generalmente di abitudini notturne.

Nelle borre di norma si trovano con maggior frequenza crani più o meno danneggiati: da questi si può determinare con sicurezza quali animali sono stati mangiati, se uccelli, roditori o altri micromammiferi.
In particolare per i micromammiferi i ricercatori considerano l’aspetto della dentatura, la dimensione dei denti e del cranio.


Esempi di cranio che si possono trovare in una borra?

La talpa è preda del gufo reale, dell’allocco e del gufo comune. Il suo cranio ha forma allungata, con 44 denti appuntiti; è lungo 31-38 mm ed è largo 11-13 mm. I canini sono lunghi, soprattutto quelli superiori.

cranio-talpa

Il riccio può essere catturato dal gufo reale, che riesce a superare la barriera di aculei dell’animale appallottolato. Il cranio del riccio è allungato, le mascelle portano 36 denti dai margini taglienti; la lunghezza del cranio è tra 54 e 64 mm, la larghezza varia da 32 a 39 mm.

cranio-riccio


Prede frequenti degli Strigiformi sono i topolini domestici, i topolini selvatici (gen. Apodemus), i ghiri e le arvicole.
I crani di questi micromammiferi si assomigliano per dimensioni e forma, ma si possono distinguere tra loro in base al numero ed alla forma dei denti ed alla lunghezza della fila dei molari.


Come riconoscere alcune specie di micromammiferi tramite l’esame dei molari:
  • I ghiri hanno 4 molari su ogni mascella caratterizzati da striature trasversali sulla superficie:
molari-ghiro


  • Le arvicole presentano 3 molari per mascella, levigati in superficie e con forma a zig-zag visti dall’alto:
molari-arvicola


  • Il topolino domestico (Mus musculus) e i topi selvatici (gen. Apodemus) hanno file di 3 molari con le corone scabrose:
 molari-mus-apodemus
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