Le piante delle sorgenti

Per oggi vi propongo di osservare da vicino ...
... alcune piccole carnivore!


Le piante delle sorgenti

Quante volte ci siamo fermati a riposare e rinfrescarci presso le sorgenti ed i ruscelli di montagna!
E’ gradevole sostare tra le rocce vicino all’acqua corrente, dove si può mangiare un panino e riempire la borraccia.
Ma quanti di noi si sono soffermati a curiosare nel verde di questi angolini?

In natura la vita si adatta all’ambiente nelle forme più disparate e bizzarre possibili, sempre perfette per la situazione.

L’acqua delle sorgenti è in genere fredda e povera di sostanze nutritive; scorrendo in cascatelle, spruzzi e gorghi si arricchisce di ossigeno.


Ai margini della sorgente cresce una vegetazione caratterizzata da abbondanti muschi, che formano verdi e morbidi cuscini.

Si possono trovare poi altre pianticelle poco appariscenti, 
come la Saxifraga stellaris con fiorellini bianchi a stella, e la Cardamine amara o falso crescione

Saxifraga stellaris
Cardamine amara

Talvolta i ruscelli sono segnalati da vistosi fiori giallo-arancio: sono quelli della Caltha palustris che fiorisce in primavera.

Caltha palustris


Senza dubbio, però, le piante più curiose sono l’erba unta (Pinguicula vulgaris) e la rosolida (Drosera rotundifolia), piccole piante carnivore, che si procurano le sostanze azotate e il fosforo necessari da organismi animali, ovvero insetti.


L’erba unta ha una rosetta di foglie basali ricoperte da una sostanza appiccicosa che intrappola gli insetti che si posano su di esse e li digerisce. Se ne possono trovare due specie: una a fiori viola e una a fiori bianchi. 

Pinguicula vulgaris

Piuttosto rara, sulle rocce bagnate, la rosolida ha un altro sistema di cattura degli insetti: le sue foglie rotonde sono dotate di filamenti vischiosi, simili a spilli rossastri, che lentamente si richiudono sul malcapitato insetto e lo bloccano, finché la sua digestione non è completata, quindi si distendono.

Drosera rotundifolia (al centro della foto sul muschio)

Non spaventatevi! Queste carnivore hanno dimensioni lillipuziane e non potranno mai morderci mentre sostiamo vicino ad esse, magari armati di lente per osservarle nei dettagli!

Commenti

Post più popolari