La Sfinge della Stellaria (Macroglossa stellatarum L.)
La Sfinge della Stellaria è una interessante farfalla della famiglia Sphingidae.
In primavera ed estate la si può vedere mentre vola rapidissima da un fiore all’altro in cerca di nettare. È difficile fotografarla perché si muove a scatti e si ferma pochi secondi vicino al fiore!

Le farfalle di questa famiglia sono caratterizzate da:
Hanno un volo molto veloce: riescono a stare sospese a mezz’aria, ferme in un punto, grazie al velocissimo battito delle ali, per suggere il nettare dei fiori con la lunga spirotromba senza posarsi.
A riposo il bruco degli Sfingidi può tenere il capo ed il torace in posizione eretta assumendo un caratteristico aspetto da sfinge (di qui il nome della famiglia …).

Macroglossa stellatarum ha un’apertura alare di 40-45 mm. Le ali anteriori sono di colore bruno cinereo con due o tre linee trasversali ondulate nere; le ali posteriori di colore giallo-arancio più scuro verso l’estremità e con una stretta linea marginale nera. Il suo corpo è robusto con addome relativamente piatto e con ciuffi di squame all’estremità ed ai lati; la testa ed il torace sono dello stesso colore delle ali anteriori, mentre l’addome è più scuro con alcune macchie bianco-giallognole. L'epiteto generico, Macroglossa, significa "lingua grossa" ed infatti questa farfalla è dotata di una lunga spirotromba.
Il bruco della sfinge della stellaria è verde, con un tipico cornetto arcuato all’indietro sull’undicesimo segmento;
si nutre preferibilmente delle foglie di Stellaria (Caryofillacee)

e anche di Rubiacee come Galium.

Il bruco si trasforma in crisalide verde tra le foglie morte che si depositano a terra in autunno e in questa forma sverna.
Talvolta alcuni adulti riescono a svernare e compaiono precocemente ai primi tepori della primavera.
In primavera ed estate la si può vedere mentre vola rapidissima da un fiore all’altro in cerca di nettare. È difficile fotografarla perché si muove a scatti e si ferma pochi secondi vicino al fiore!
Le farfalle di questa famiglia sono caratterizzate da:
- medie o grandi dimensioni;
- robuste antenne brevemente pettinate o dentate;
- spirotromba in genere ben sviluppata;
- ali anteriori di forma allungata, triangolari, talvolta lunghe il doppio delle posteriori;
- corpo robusto, con addome affusolato, terminante a punta o, in alcune specie, allargato ed appiattito posteriormente per la presenza di un folto ciuffo di peli o squame piliformi.
Hanno un volo molto veloce: riescono a stare sospese a mezz’aria, ferme in un punto, grazie al velocissimo battito delle ali, per suggere il nettare dei fiori con la lunga spirotromba senza posarsi.
A riposo il bruco degli Sfingidi può tenere il capo ed il torace in posizione eretta assumendo un caratteristico aspetto da sfinge (di qui il nome della famiglia …).
Macroglossa stellatarum ha un’apertura alare di 40-45 mm. Le ali anteriori sono di colore bruno cinereo con due o tre linee trasversali ondulate nere; le ali posteriori di colore giallo-arancio più scuro verso l’estremità e con una stretta linea marginale nera. Il suo corpo è robusto con addome relativamente piatto e con ciuffi di squame all’estremità ed ai lati; la testa ed il torace sono dello stesso colore delle ali anteriori, mentre l’addome è più scuro con alcune macchie bianco-giallognole. L'epiteto generico, Macroglossa, significa "lingua grossa" ed infatti questa farfalla è dotata di una lunga spirotromba.
Il bruco della sfinge della stellaria è verde, con un tipico cornetto arcuato all’indietro sull’undicesimo segmento;
si nutre preferibilmente delle foglie di Stellaria (Caryofillacee)
e anche di Rubiacee come Galium.
Il bruco si trasforma in crisalide verde tra le foglie morte che si depositano a terra in autunno e in questa forma sverna.
Talvolta alcuni adulti riescono a svernare e compaiono precocemente ai primi tepori della primavera.
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