Monte Rosa ...


Ho la fortuna di insegnare in una scuola di montagna.
E' una serena mattina di ottobre. Sto andando al lavoro.
La strada si snoda tortuosa e sale.

Ecco, giungo alla bocchetta di Margosio: devo fermarmi, mi aspetta il Monte Rosa.
Non riesco a staccare gli occhi da questo panorama. 
L'aria frizzante mi riempie i polmoni, mi dona energia ...

Il fondovalle del Sessera è ancora al buio, mentre il sole tocca le vette più alte e lentamente abbassa i suoi raggi caldi, inondando i fianchi dei monti ...

Dai freddi azzurri del cielo e dal bianco dei ghiacciai lo sguardo scende in basso, alle più calde tinte autunnali.
Cerco col binocolo camosci; odo il cinguettio sommesso di codirossi spazzacamino, di peppole e fringuelli che si fermano per rifocillarsi durante le loro migrazioni verso sud.

Un corvo imperiale lancia il suo richiamo e improvvisamente mi desta dal sogno!

Devo andare, mi aspettano gli studenti a scuola!
Risalgo in macchina, ho il cuore sul Rosa ... avanti, anche oggi una nuova "scalata" !
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